Accettare non è rassegnarsi. Non è subire, nè sottomettersi. Accettare è prendere atto di quello che è, perché è quello che è. Accetto non perché mi piace, non perché mi va bene. Accetto perché perché questa è la situazione e non può essere cambiata. Quando accetto, posso andare avanti. Quando non accetto, inizio a resistere e a soffrire.
Così recita la Preghiera dei dodici passi:
Padre, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio per cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per riconoscere la differenza.



